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Glossario, menzioni di qualità e di origine

Superiore sul vino: cosa significa

Regole più strette della versione base: meno uva per ettaro, più alcol.

La menzione Superiore spetta ai vini DOC e DOCG con caratteristiche qualitative più elevate della versione base, fissate dal disciplinare. La legge chiede almeno due cose:

  • una resa massima di uva per ettaro più bassa di almeno il 10%;
  • un grado alcolico più alto di almeno mezzo punto, sia nelle uve alla vendemmia sia nel vino messo in commercio.

Spesso il disciplinare aggiunge un affinamento più lungo o una zona più ristretta. A volte il Superiore è diventato una denominazione a sé: il Bardolino Superiore e il Soave Superiore sono DOCG distinte dalle DOC Bardolino e Soave.

In linea generale la legge non permette di abbinare Superiore a Novello o a Riserva. Fa eccezione qualche denominazione con regole storiche proprie, come il Marsala.

Le denominazioni che lo prevedono 102

Denominazioni che prevedono questa menzione o tipologia, secondo le schede verificate sui disciplinari. Per i dettagli apri la scheda.

Fonti: Legge 12 dicembre 2016, n. 238 (Testo unico della vite e del vino), art. 31. Sintesi a scopo di studio, aggiornata a ottobre 2026: fa fede il testo in vigore e, per ogni denominazione, il suo disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.

Vedi anche: Riserva · Classico · Gran Selezione · tutto il glossario