Dolcetto d'Acqui
Denominazione di Origine Controllata
Dolcetto d'Acqui è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Dolcetto (100%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Dolcetto in purezza delle colline attorno ad Acqui Terme. La stessa zona è nota anche per il Brachetto d'Acqui.
Storia
Nell'Alto Monferrato il Dolcetto si è imposto nel tempo come il vitigno a bacca nera più adatto a queste colline. La DOC è stata approvata nel 1972.
Territorio
Le colline dell'Acquese, in 23 comuni attorno ad Acqui Terme lungo la valle Bormida, da Cassine e Strevi fino a Spigno Monferrato e Ponzone. I suoli sono il cosiddetto tufo bianco, cioè marne argillose compatte, a tratti sabbiose. Sono ammessi solo vigneti di collina con orientamento adatto.
In cantina
Il Superiore richiede almeno un anno di invecchiamento a partire dal 1° gennaio dopo la vendemmia e un titolo minimo di 12,5% vol. Non è prevista la Riserva. Le rese sono contenute, al massimo 8 tonnellate per ettaro.
Nel bicchiere
Rosso rubino intenso, che invecchiando tende al mattone. Il profumo è vinoso e caratteristico; in bocca è asciutto e morbido, con il tipico finale ammandorlato o amarognolo. È un vino scorrevole, pensato per esaltare freschezza e facilità di beva.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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