Le annate
Perché un Barolo 2016 non è come un Barolo 2018? Ogni vendemmia ha il suo clima, e il clima si sente nel bicchiere. Qui trovi com’è andata ogni annata, regione per regione: il tempo, i pregi, i difetti e che vini ha dato.
Cosa fa un’annata
L’annata in etichetta è l’anno della vendemmia. Le regole della denominazione restano le stesse, ma il tempo cambia ogni anno, e conta soprattutto in tre momenti: la primavera, quando una gelata o la pioggia durante la fioritura possono togliere uva; l’estate, quando il caldo e la siccità accelerano la maturazione; le settimane prima della vendemmia, quando la pioggia può diluire o far marcire gli acini.
Per orientarsi basta una regola: le annate calde danno vini più maturi, morbidi e alcolici, piacevoli presto ma a volte poco freschi; le annate fresche o piovose danno vini più leggeri, con più acidità, se l’uva è arrivata a maturare; le annate classiche, con una stagione lunga e regolare, danno i vini più equilibrati e adatti a invecchiare.
Il giudizio vale per una zona nel suo insieme: dentro la stessa regione un temporale può colpire una collina e risparmiare quella vicina, e un buon produttore riesce a fare bene anche in un anno difficile.
Anno per anno
- Annata 2024 provvisoria Pioggia al Centro-Nord, siccità al Sud e nelle isole.
- Annata 2023 provvisoria La peronospora al Centro-Sud, la grandine e il caldo al Nord.
- Annata 2022 provvisoria Siccità e caldo record, salvati dalle piogge di fine agosto.
- Annata 2021 Gelate di aprile ed estate asciutta: poca uva, vini concentrati.
- Annata 2020 Annata regolare e sana: vini eleganti e freschi.
- Annata 2019 Primavera fredda, estate calda: vini strutturati da invecchiare.
- Annata 2018 Primavera piovosa e tanta uva: vini più leggeri ed eleganti.
- Annata 2017 Gelate, siccità e caldo: pochissima uva, vini maturi.
- Annata 2016 Annata classica, lunga ed equilibrata: tra le migliori del decennio.
- Annata 2015 Estate calda e asciutta: vini maturi, generosi e pronti presto.
- Annata 2014 Estate fresca e piovosissima al Centro-Nord: annata difficile, salvata in parte dall’autunno.
- Annata 2013 Primavera piovosa, estate e settembre belli: annata tardiva e classica.
- Annata 2012 Febbraio gelido, estate torrida e secca: annata disomogenea.
- Annata 2011 Primavera precoce e caldo record ad agosto: vini ricchi e alcolici.
- Annata 2010 Annata fresca e tardiva: grande in Piemonte e a Montalcino.
- Annata 2009 Primavera piovosa ed estate torrida: vini ricchi, qualità irregolare.
- Annata 2008 Primavera piovosa e autunno favorevole: vini freschi, a tratti ottimi.
- Annata 2007 Annata calda e precoce: rossi pieni e generosi.
- Annata 2006 Stagione lunga e regolare: tra le migliori del decennio al Centro-Nord.
- Annata 2005 Piogge e fresco dopo Ferragosto: annata media al Nord.
- Annata 2004 Dopo il caldo del 2003, un’annata regolare ed equilibrata.
- Annata 2003 L’estate del grande caldo: vini alcolici e poco freschi.
- Annata 2002 Estate fredda e piovosa, grandine e marciumi: un’annata da dimenticare.
- Annata 2001 Agosto caldo e settembre con piogge: annata molto buona.
- Annata 2000 Annata calda: vini maturi, ottimi al Nord.
Regione per regione
Il carattere di ogni annata in due parole. Apri l’anno per leggere clima, pregi e difetti.
- Piemonte: Giudizi riferiti soprattutto al Nebbiolo delle Langhe. Schede: Barolo e Barbaresco.
- Veneto: Giudizi riferiti soprattutto alla Valpolicella e alle uve messe ad appassire per l’Amarone. Schede: Valpolicella e Amarone della Valpolicella.
- Toscana: Giudizi riferiti soprattutto al Sangiovese di Montalcino e del Chianti Classico e ai rossi di Bolgheri. Schede: Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Bolgheri.
- Campania: Giudizi riferiti soprattutto all’Irpinia: Aglianico per il Taurasi, Fiano e Greco per i bianchi. Schede: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.
- Sicilia: Giudizi riferiti soprattutto all’Etna, che ha un clima di montagna diverso dal resto dell’isola. Schede: Etna.
Per ora le annate coprono le cinque regioni con le zone più studiate. Campania e Sicilia partono dal 2010: per gli anni prima i resoconti trovati non bastano per un confronto. Le altre regioni arriveranno con lo stesso criterio.
Fonti: resoconti di fine vendemmia e di prima degustazione pubblicati da produttori, enologi e stampa specializzata italiana e internazionale, confrontati tra loro; stime vendemmiali dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) per le quantità. Sintesi scritta da WikiVino, aggiornata a ottobre 2026. Il giudizio su un’annata non è un dato ufficiale ma un’opinione condivisa, che riguarda una zona nel suo insieme: dentro la stessa regione cambiano molto la vigna e il produttore. Le annate più recenti possono essere riviste quando i vini escono. Come lavoriamo. Hai trovato un errore? Segnalalo.