Romagna
Denominazione di Origine Controllata
Romagna è una DOC dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Grande DOC della Romagna, con il Sangiovese al centro e diverse sottozone che richiedono una quota più alta di Sangiovese. Da ricordare la Cagnina, rosso dolce e giovane, e il Pagadebit, bianco da Bombino bianco.
Storia
In Romagna il Sangiovese si è sempre vinificato in purezza, a differenza della vicina Toscana dove entrava in uvaggio. La Cagnina discende dal Terrano, vitigno presente in zona fin dall'epoca bizantina, mentre il Bombino bianco era coltivato a Bertinoro con il nome di Pagadebito. Le singole DOC storiche sono arrivate in tempi diversi (Sangiovese di Romagna 1967, Trebbiano di Romagna 1973, Cagnina e Pagadebit 1988) e nel 2011 sono state riunite nell'unica DOC Romagna.
Territorio
Vigneti di collina e di pedecollina, a cui si aggiungono i terreni sabbioso-argillosi più asciutti della pianura; sono escluse le alluvioni umide e le terre di bonifica recente. Nelle colline si alternano la formazione marnoso-arenacea, la Vena del gesso e le argille plioceniche dei calanchi. Il clima è più caldo lungo la via Emilia e diventa più fresco man mano che si sale verso l'Appennino.
In cantina
Il Sangiovese base si può vendere dal 1° dicembre dell'anno di vendemmia e il Superiore dal 1° aprile dell'anno dopo. La Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento, contati dal 1° dicembre della vendemmia. Il Novello deve venire per almeno metà da macerazione carbonica; la Cagnina si può vendere già dal 10 ottobre. L'Albana spumante, dolce, si fa con metodo classico o in autoclave, e la presa di spuma usa mosti di uve parzialmente appassite della zona.
Nel bicchiere
Il Sangiovese è rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo vinoso che può ricordare la violetta; in bocca è armonico, appena tannico, con un finale leggermente amarognolo. La Riserva vira verso il granato. La Cagnina è rosso violaceo, dolce e un po' acidula, mentre il Pagadebit è un bianco paglierino delicato, con un profumo che richiama il biancospino.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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