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DOCPiù tipologieEmilia-Romagna

Colli Romagna Centrale

Denominazione di Origine Controllata

Colli Romagna Centrale è una DOC dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

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Emilia-Romagna

Da ricordare

DOC collinare del Forlivese e del Cesenate, sovrapposta in parte alla zona del Romagna. Bianco e Rosso uniscono un vitigno internazionale prevalente a varietà locali.

Storia

Dopo la fillossera, i vigneti della zona furono ricostruiti soprattutto con Sangiovese, Trebbiano romagnolo e Bombino bianco, a cui si aggiunsero Barbera e Montepulciano. Negli ultimi decenni del Novecento sono arrivati i vitigni internazionali: Cabernet sauvignon, Merlot, Chardonnay, Pinot bianco e Sauvignon. La DOC è del 2001.

Territorio

Colline del Forlivese e del Cesenate divise in fasce parallele dalle valli del Montone, del Rabbi, del Ronco e del Savio. Gran parte dei suoli deriva dalla formazione marnoso-arenacea del Miocene, con vigneti tra 50 e circa 420 metri; fondovalle e terrazzi alluvionali recenti sono da evitare. Le somme termiche sono più alte in bassa collina e calano salendo.

In cantina

Rosso, Sangiovese e Cabernet sauvignon non si possono vendere prima del 30 aprile dell'anno dopo la vendemmia. Le loro Riserve richiedono almeno 24 mesi di invecchiamento, anche in legno, contati dal 1° novembre della vendemmia; per lo Chardonnay Riserva ne bastano 15. Le rese sono contenute, intorno alle 9 tonnellate per ettaro per la maggior parte delle tipologie.

Nel bicchiere

Il Rosso è rubino intenso, con un profumo erbaceo e un sorso asciutto, di corpo, a volte appena tannico. Il Sangiovese ricorda la viola mammola. Il Bianco è paglierino, dal profumo fruttato e delicato, asciutto e sapido; le Riserve affinate in legno possono mostrarne una leggera nota.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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