Colli di Scandiano e di Canossa
Denominazione di Origine Controllata
Colli di Scandiano e di Canossa è una DOC dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
La Spergola, bianco autoctono reggiano, è la base del Bianco e ha anche una tipologia in purezza. Il Classico è riservato al Bianco della zona più antica, attorno ad Albinea.
Storia
Contratti agrari del IX e X secolo, al tempo dei Canossa, documentano già la vite in zona, e autori dal Cinquecento all'Ottocento ricordano i bianchi di Scandiano. Nel 1874 nacque a Scandiano una società enologica. La DOC fu approvata nel 1976 come 'Bianco di Scandiano' e nel 1996 prese il nome attuale, allargandosi ai rossi e a più tipologie.
Territorio
Prima collina reggiana tra i 50 e i 500 metri, con un'altitudine media di poco più di 200 metri. In pianura pedecollinare i suoli sono alluvionali, profondi e decalcificati; sui rilievi sono calcarei, nati da rocce argillose, con calanchi. Il clima ha piogge concentrate in autunno, forti escursioni tra notte e giorno in maturazione e una ventilazione che limita i marciumi di Spergola e Sauvignon; l'area del Classico è la più calda e asciutta.
In cantina
Il Passito nasce da uve appassite, anche con aria ventilata, e deve affinare almeno un anno in botte prima della vendita. La Riserva del Sauvignon richiede 18 mesi di invecchiamento (6 in botte), quella del Cabernet sauvignon 24 mesi (6 in botte). Lo Spumante si può fare sia in autoclave sia in bottiglia, e il Novello deriva per almeno metà da macerazione carbonica.
Nel bicchiere
La Spergola e il Bianco sono paglierini, talvolta con riflessi verdolini, e vanno dal secco all'amabile o al dolce. Il Rosso è secco e pieno; il Lambrusco Grasparossa è rubino, con un profumo spiccatamente vinoso. Il Passito è giallo dorato tendente all'ambrato, dolce e vellutato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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