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DOCPiù tipologieEmilia-Romagna

Colli Piacentini

Denominazione di Origine Controllata

Colli Piacentini è una DOC dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

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Emilia-Romagna

Da ricordare

Tranello: qui la Bonarda è ottenuta dal vitigno Croatina, come nell'Oltrepò. Gutturnio e Ortrugo, un tempo tipologie di questa DOC, oggi hanno una DOC propria; il Vin Santo di Vigoleno nasce da Santa Maria e Melara.

Storia

La vite è arrivata nel Piacentino già nell'Età del ferro, e le popolazioni galliche vi introdussero la botte di legno. Nel Fegato di Piacenza, un manufatto etrusco ritrovato nel 1877, e negli autori latini si trovano tracce della viticoltura locale; nel 1770 un'ordinanza cittadina regolava già la vendita del vino novello. La DOC è del 1967, tra le prime d'Italia.

Territorio

Colline e pedemonte delle valli Tidone, Trebbia, Nure, Chero e Arda, con vigneti che di rado superano i 500 metri; la fascia tra 200 e 500 metri è la più adatta. I suoli cambiano da valle a valle: più argillosi in Val Tidone, più limosi in Val Trebbia e Val Nure, molto vari in Val d'Arda. Il clima è temperato subcontinentale, con piogge che crescono salendo di quota.

In cantina

Il Vin Santo invecchia almeno 4 anni, di cui 3 in legno; il Vin Santo di Vigoleno almeno 5, di cui 4 in botti non più grandi di 500 litri, con uve appassite solo su graticci, senza solfiti né filtrazioni, e deve essere prodotto e imbottigliato nel comune di Vernasca. Le uve appassite si possono pigiare solo dopo il 1° dicembre. Molte tipologie esistono anche frizzanti o spumanti.

Nel bicchiere

La Malvasia è paglierina, con un aroma intenso, e va dal secco al dolce. La Bonarda è rubino, fresca e appena tannica, anch'essa secca o con un residuo zuccherino; il Monterosso Val d'Arda è un bianco delicato e leggero di corpo. Il Vin Santo di Vigoleno è dorato o ambrato, dolce di uve appassite, pieno e vellutato.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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