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Glossario, menzioni di qualità e di origine

Sottozona del vino: cos’è

Una parte della zona di produzione con un nome proprio e regole più severe.

Una sottozona è un’area più piccola dentro la zona di una denominazione, con caratteristiche ambientali particolari o una tradizione riconosciuta. Ha un nome proprio, che compare in etichetta accanto a quello della denominazione, e regole più rigide fissate dal disciplinare. Possono averla solo le DOC e le DOCG.

Il Chianti ne ha sette, tra cui Rùfina e Colli Senesi; il Bardolino ne ha tre. A differenza delle unità geografiche aggiuntive, una sottozona può avere un modo di produrre diverso dal resto della denominazione, e con il tempo può diventare una denominazione autonoma.

Le denominazioni che lo prevedono 31

Denominazioni che prevedono questa menzione o tipologia, secondo le schede verificate sui disciplinari. Per i dettagli apri la scheda.

Fonti: Legge 12 dicembre 2016, n. 238 (Testo unico della vite e del vino), art. 29. Sintesi a scopo di studio, aggiornata a ottobre 2026: fa fede il testo in vigore e, per ogni denominazione, il suo disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.

Vedi anche: Unità geografica aggiuntiva · Classico · Vigna · tutto il glossario