Irpinia
Denominazione di Origine Controllata
Irpinia è una DOC della Campania, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC 'ombrello' dell'Irpinia, che copre la stessa provincia di Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. La sottozona Campi Taurasini è Aglianico (almeno 85%) dai comuni dell'area del Taurasi.
Storia
La viticoltura irpina è antica: Tito Livio ricorda una Taurasia ricca di vigne. Nell'Ottocento lo zolfo estratto a Tufo favorì la difesa delle viti dalle malattie, crebbero le esportazioni verso la Francia e una linea ferroviaria, detta 'del vino', collegò le zone di produzione ai mercati. La DOC Irpinia è del 2005 ed è stata modificata da ultimo tra il 2021 e il 2022.
Territorio
Una provincia interna e montuosa, senza sbocco al mare, chiusa tra il Partenio, i Monti Picentini e il Subappennino Dauno e attraversata dai fiumi Calore e Ofanto. I bianchi da Fiano e Greco crescono soprattutto sulle pendici della valle del Sabato, l'Aglianico nella valle del Calore, in genere tra 300 e 600 metri. Gli inverni sono freddi e a volte nevosi, le estati miti; i suoli, giovani e ricchi di argilla, sono poveri di sostanza organica.
In cantina
Il Campi Taurasini si può vendere dal 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia. I Passiti nascono da uve appassite sulla pianta o dopo la raccolta e si vendono dal 1° giugno dell'anno seguente; l'Aglianico Liquoroso, fortificato fino ad almeno 16% vol, dal 1° ottobre. Lo spumante metodo classico non può uscire prima di 18 mesi dal 1° ottobre dell'anno di vendemmia. Esiste anche un Aglianico vinificato in bianco, fermo o spumante.
Nel bicchiere
Il Bianco è giallo paglierino, con profumi floreali e fruttati, secco o appena abboccato. Il Rosso è rubino, fruttato e persistente. Il Campi Taurasini, rubino che vira al granato con l'età, ha profumo intenso e un sorso pieno e tannico.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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