Cirò
Denominazione di Origine Controllata
Cirò è una DOC della Calabria, nota soprattutto per i vini rossi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Il rosso di Cirò è il riferimento per il Gaglioppo, vitigno principe della Calabria. La menzione Classico spetta solo ai vini dei comuni di Cirò e Cirò Marina.
Storia
Secondo la tradizione riportata nel disciplinare, il vino della zona discende dal Krimisa della colonia greca di Cremissa, dove oggi sorge Cirò Marina, e veniva offerto agli atleti vincitori delle Olimpiadi. Nel Cinquecento la zona era descritta come parte della 'Calabria felix', e nel 1968 il Cirò fu il vino ufficiale delle Olimpiadi di Città del Messico. La DOC è del 1969.
Territorio
Circa 20.000 ettari affacciati per 25 km sul mar Ionio, che si spingono per oltre 10 km nell'entroterra fino alle prime pendici della Sila. Sulle colline prevalgono sabbie e conglomerati, sulle antiche terrazze fluviali suoli più argillosi. Il clima va da subumido a subarido, con un forte deficit d'acqua in estate e piogge concentrate in autunno e inverno.
In cantina
Il Rosso si vende dal 1° giugno dell'anno successivo alla vendemmia. Il Superiore richiede uve con almeno 13% vol naturali e 13,5% vol al consumo; con almeno due anni di invecchiamento, contati dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, diventa Riserva. Il legno non è obbligatorio, e il Classico deve essere vinificato nei comuni di Cirò e Cirò Marina.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino con riflessi violacei, che nella Riserva vira al granato. Il profumo è delicato e vinoso, il sorso secco, caldo e di corpo, più vellutato con l'invecchiamento. Rosato e Bianco vanno da secchi ad abboccati e sono freschi e delicati.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.