S. Anna di Isola Capo Rizzuto
Denominazione di Origine Controllata
S. Anna di Isola Capo Rizzuto è una DOC della Calabria, nota soprattutto per i vini rossi.
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Da ricordare
Rossi e rosati del promontorio di Capo Rizzuto, a sud di Crotone. Il Gaglioppo resta la base, ma l'uvaggio può includere anche una quota di uve bianche.
Storia
Ai tempi della Magna Grecia la zona di Sant'Anna forniva vino a Crotone e, secondo il disciplinare, lo esportava fino a Creta e in Egitto. Più tardi i monasteri benedettini favorirono la coltura della vite; la tradizione locale lega alla zona anche un lungo soggiorno di Federico Barbarossa. La DOC è del 1979.
Territorio
Una zona quasi pianeggiante che scende verso lo Ionio sul promontorio di Capo Rizzuto, con vigne esposte a est e sud-est e ben ventilate. I suoli poggiano su sedimenti del Pliocene: sabbiosi e poco profondi sui rilievi, più argillosi sui vecchi terrazzi fluviali. Il clima è da subumido a subarido, con piogge autunnali e forte siccità d'estate.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento. Le uve devono avere almeno 11,5% vol naturali e il vino arriva ad almeno 12% vol al consumo; le uve bianche non possono superare il 35% dell'uvaggio. L'annata va sempre indicata in etichetta e sono vietate menzioni come Superiore.
Nel bicchiere
Rosso e Rosato hanno un colore più o meno carico, con profumo vinoso in cui emergono frutti di bosco, frutta a nocciolo e note floreali. In bocca sono asciutti, armonici e rotondi.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.