Scavigna
Denominazione di Origine Controllata
Scavigna è una DOC della Calabria, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Piccola DOC sul Tirreno catanzarese. Particolarità da ricordare: il bianco si basa su vitigni di origine non meridionale, come Traminer aromatico e Chardonnay.
Storia
La vite arrivò sulla costa con Fenici e Greci; il nome, di origine greca, richiama lo scavo del terreno per piantare la vigna. La DOC è stata riconosciuta nel 1994.
Territorio
Una piccola zona tra Nocera Terinese e Falerna, affacciata sul Tirreno, dalla piana costiera fino alle colline dell'interno. I suoli argilloso-calcarei e ben drenati derivano da sedimenti costieri, alluvioni e antichi conoidi terrazzati. Il clima è umido o subumido, con circa 950 mm di pioggia l'anno e una media di 16 °C.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento: il vino si può vendere dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. Le rese sono di 10 tonnellate per ettaro per il bianco e 9 per rosso e rosato, con un limite di 1,5 kg d'uva per ceppo.
Nel bicchiere
Il Bianco ha riflessi giallo-verdolini, profumo fresco e un sorso pieno e fruttato. Il Rosato è fresco, sapido ed elegante; il Rosso è rubino, intenso al naso, secco e robusto in bocca.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.