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Gutturnio

Denominazione di Origine Controllata

Gutturnio è una DOC dell'Emilia-Romagna, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Barbera (55-70%) e Croatina, detta Bonarda (30-45%).

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Emilia-Romagna

Da ricordare

Il rosso simbolo dei colli piacentini: Barbera con Croatina, che qui si chiama Bonarda. Ha sempre una menzione in etichetta, dal Frizzante al Classico Riserva della zona storica attorno a Ziano e alla Val Tidone.

Storia

Il nome richiama il gutturnium, una brocca da vino d'epoca romana in argento ritrovata nel Po nel 1878 a Croce Santo Spirito; nel territorio piacentino è stato trovato anche il Fegato etrusco di bronzo. Già nel 1914 il vino compariva tra quelli tipici segnalati dal Ministero dell'Agricoltura e nel 1941 un decreto lo inserì tra i vini di pregio.

Territorio

Colline e pedecolline delle valli piacentine, con l'optimum tra 200 e 450 metri; sono esclusi i vigneti oltre i 350 metri (salvo deroghe), i versanti a nord, i fondovalle e le zone umide. I suoli sono ricchi di argilla in Val Tidone, più limosi in Val Nure e Val Trebbia, molto vari in Val d'Arda. Il clima è temperato subcontinentale, e la fascia collinare soffre meno delle inversioni termiche della pianura.

In cantina

Il Frizzante nasce da rifermentazione naturale e non ha obblighi di invecchiamento. Il Superiore si può vendere dal 1° aprile dell'anno dopo la vendemmia. La Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 6 in legno, e un titolo minimo di 13% vol. Per le versioni Classico, vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento devono avvenire nella zona storica.

Nel bicchiere

Il Frizzante è rosso rubino brillante, vinoso e fresco, con una spuma che svanisce in fretta. Superiore e Riserva sono fermi, secchi e di corpo; la Riserva prende riflessi granati e un profilo più armonico.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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