Riviera Ligure di Ponente
Denominazione di Origine Controllata
Riviera Ligure di Ponente è una DOC della Liguria, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC del ponente ligure tutta per tipologie da vitigno. Il Pigato è il bianco simbolo dell'Albenganese; a Quiliano si produce Granaccia, a Taggia il Moscatello.
Storia
Molti vitigni della costa arrivarono nell'alto Medioevo con marinai e mercanti e si adattarono poi al luogo, mentre si diffondevano i terrazzamenti con muretti a secco. Nel Seicento il vino ligure veniva fornito anche al Ducato di Milano e ai Savoia; a fine Ottocento molte vigne lasciarono il posto all'olivo. La DOC è stata riconosciuta nel 1988.
Territorio
Una zona ampia, dalla costa fino a 35 chilometri nell'interno, con vigne su pendii ripidi, in prevalenza tra 200 e 300 metri ed esposte a est e sud-est. I suoli cambiano molto: calcari, conglomerati e quarziti nel Savonese, sedimenti marini marnosi e arenacei nell'Albenganese e nell'Imperiese. Il clima è mite e asciutto d'estate, con piogge concentrate soprattutto in primavera.
In cantina
Le rese vanno da 9 a 11 tonnellate per ettaro secondo il vitigno e si abbassano di una tonnellata nelle sottozone. Le tipologie Superiore partono da uve ad almeno 13% vol naturali e possono affinare in legno. Per i Passiti le uve appassiscono sulla pianta o su graticci, senza aria riscaldata, fino ad almeno 260 g/l di zucchero.
Nel bicchiere
Il Pigato è giallo paglierino, con profumo intenso e appena aromatico e un sorso pieno con un finale leggermente amarognolo e di mandorla. Il Vermentino è più fresco e fruttato, a volte con riflessi verdolini. Il Rossese è un rosso morbido e delicato, la Granaccia rubino e di medio corpo, con una nota speziata a Quiliano.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.