Alpi Retiche
Indicazione Geografica Tipica
Alpi Retiche è un'IGT della Lombardia, con vini di più tipologie.
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Da ricordare
Fino al 2020 si chiamava Terrazze Retiche di Sondrio. Accoglie i vini di Valtellina e Valchiavenna fuori dalle DOC, compresi bianchi e spumanti, con vitigni locali come Rossola e Pignola.
Storia
I terrazzamenti della Valtellina risalgono almeno all'epoca romana o longobarda; tra X e XI secolo la viticoltura crebbe con il lavoro di monaci e maestranze comacine, e già prima del Mille il monastero di Sant'Ambrogio di Milano aveva vigne sul versante retico. Sotto il dominio dei Grigioni, dal 1550 al 1797, il vino della valle raggiunse le corti dell'Europa centrale e settentrionale. L'IGT nacque nel 1995 come Terrazze Retiche di Sondrio e ha preso il nome Alpi Retiche nel 2020.
Territorio
Valtellina e Valchiavenna, a nord del Lago di Como. La valle corre da est a ovest e i vigneti, tra 300 e 700 metri, stanno sul versante retico esposto a sud, protetti a nord dalle Alpi. I suoli sono sabbiosi, di origine granitica, poveri di argilla e senza calcare, poco profondi; i muretti a secco dei terrazzamenti accumulano calore e alzano la temperatura in vigna di qualche grado rispetto al fondovalle.
In cantina
Per il Passito le uve appassiscono nei fruttai, per la Vendemmia tardiva sulla pianta; in entrambi i casi non si può arricchire il mosto e il vino non si vende prima del 30 giugno dell'anno dopo la vendemmia. Il Passito deve avere almeno 16% vol e 45 g/l di zuccheri residui. Lo Spumante si fa solo con metodo classico, anche Rosé, e va dal dosaggio zero al demi-sec.
Nel bicchiere
Il Bianco è paglierino, a volte con sfumature verdi, floreale, secco e sapido; il Rosso è rubino, fresco e fruttato, con un leggero tannino. I Passiti sono dolci e pieni: il bianco dorato, il rosso rubino intenso e floreale. Lo Spumante, dal paglierino al dorato, ha un perlage fine e profumi che ricordano la rifermentazione in bottiglia.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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