Colli Etruschi Viterbesi
Denominazione di Origine Controllata. Detta anche Tuscia
Colli Etruschi Viterbesi è una DOC del Lazio, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC che copre gran parte della Tuscia. Attenzione ai nomi locali: Procanico è il Trebbiano toscano, Rossetto il Trebbiano giallo, Violone il Montepulciano, Greghetto il Grechetto rosso.
Storia
Gli Etruschi coltivavano la vite a Gravisca e Statonia già nel VI secolo a.C. Nel Medioevo gli statuti di molti comuni regolavano vendemmia e commercio del vino: Viterbo nel 1251, Bagnoregio nel 1373, Celleno nel 1457; a Montefiascone nel 1346 esisteva una società per il commercio del vino. La DOC è stata riconosciuta nel 1996.
Territorio
Una zona molto ampia, circa 273.000 ettari dell'Alto Lazio, a ovest dei Monti Cimini e a nord dei Sabatini, con vigneti tra i 19 e i 663 metri rivolti a ovest e sud-ovest. I suoli alternano sedimenti sabbiosi, argillosi e limosi a tufi vulcanici molto permeabili. Il clima è temperato mediterraneo, con buone escursioni tra giorno e notte che rallentano la maturazione.
In cantina
Le rese variano molto secondo la tipologia: da 15 tonnellate per ettaro per Bianco e Procanico a 10 per Moscatello e Canaiolo. Per il Moscatello Passito dalle uve si ricava al massimo il 45% di vino, che deve avere almeno 15,5% vol totali e almeno 50 g/l di zuccheri. Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento.
Nel bicchiere
Il Bianco è paglierino, delicato, secco o amabile; il Rosso è rubino, fragrante e fruttato, pieno e armonico. Il Moscatello Passito va dal giallo oro all'ambrato, con profumo intenso e muschiato e un sorso dolce e vellutato; il Violone è rubino intenso con sfumature violacee, secco e più o meno tannico, con un ricordo di marasca.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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