Bagnoli Friularo
Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Detta anche Friularo di Bagnoli
Bagnoli Friularo è una DOCG del Veneto, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Raboso Piave (almeno 90%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Raboso coltivato nella pianura padovana, dall'acidità e dal tannino molto marcati.
Storia
Il primo documento noto sui vini di Bagnoli è un atto di donazione al vescovo di Padova del 954; nei secoli seguenti i benedettini gestirono le terre vitate della zona. Ruzzante, nel 1521, parla di un vino aspro che con ogni probabilità era Friularo, e un elenco del 1774 lo indica come il vino locale più caro e richiesto. La zona è DOC dal 1995 (Bagnoli di Sopra) e il Friularo è DOCG dal 2011.
Territorio
Pianura a sud dei Colli Euganei, su sedimenti portati da Adige, Bacchiglione e Brenta, con suoli di medio impasto, a volte con concrezioni calcaree; verso Monselice e Battaglia Terme compaiono suoli vulcanici. Il clima è temperato, con 700-900 mm di pioggia e venti da nord-est che asciugano l'umidità. Il Raboso germoglia presto e matura tardi: la buccia spessa gli permette di restare in pianta fino all'autunno inoltrato.
In cantina
Il vino base affina almeno 12 mesi e la Riserva 24, di cui 12 in botte. Anche nei vini secchi si può appassire fino a metà delle uve. La Vendemmia tardiva richiede che almeno il 60% delle uve sia raccolto dopo l'11 novembre; per il Passito le uve si pigiano non prima dell'8 dicembre e il vino resta almeno due anni in botte. Il Classico viene solo dal comune di Bagnoli di Sopra.
Nel bicchiere
Rosso rubino da giovane, che con gli anni va verso il granato. Il profumo è vinoso e intenso, di frutta rossa come marasca e prugna; il sorso è secco e pieno, con acidità alta e tannino deciso. Il Passito è da amabile a dolce, morbido e vellutato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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