Colli Euganei Fior d'Arancio
Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Detta anche Fior d'Arancio Colli Euganei
Colli Euganei Fior d'Arancio è una DOCG del Veneto, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Moscato giallo (almeno 95%).
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Da ricordare
Moscato giallo dei colli vulcanici euganei, dal profumo che ricorda i fiori d'arancio.
Storia
Coppe e ciotole in terracotta legate al consumo del vino, datate al VII-VI secolo a.C., mostrano quanto sia antica la vite sui Colli Euganei. La presenza del Moscato in zona è attestata da documenti agricoli del 1879. Il Fior d'Arancio è nato come tipologia della DOC Colli Euganei (1969) ed è diventato DOCG autonoma con il decreto del dicembre 2010.
Territorio
Coni vulcanici che si alzano isolati dalla pianura padovana, vicino ad Abano e Montegrotto, con vigneti per lo più tra 50 e 300 metri e fin quasi a 400. I suoli nascono da rocce vulcaniche (trachiti, rioliti, basalti) alternate a calcari e marne, e sono ben drenati e ricchi di minerali. Il clima è temperato, quasi mediterraneo, con forti escursioni tra giorno e notte; i versanti più freschi danno uve per il fermo e lo spumante, quelli più soleggiati per il passito.
In cantina
Le uve vengono da vigneti di collina e di piede collina, con rese di 12 tonnellate per ettaro. Il Passito nasce da uve appassite in modo naturale fino ad almeno 15,5% vol potenziali e non si può vendere prima di un anno dal 1° novembre della vendemmia. Lo Spumante è dolce, con almeno 50 g/l di zucchero residuo; il fermo può essere secco o dolce.
Nel bicchiere
Giallo paglierino, con un profumo aromatico e marcato tipico del Moscato giallo. Il fermo va dal secco al dolce, lo Spumante è dolce e intenso. Il Passito vira dal paglierino al dorato, talvolta all'ambrato, con profumi complessi e un sorso dolce e persistente.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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