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DOCBiancoToscana

Val d'Arbia

Denominazione di Origine Controllata

Val d'Arbia è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini bianchi.

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Toscana

Da ricordare

Zona di bianchi lungo l'Arbia, dal Chianti senese verso le Crete. L'unico vino da uve nere previsto è il Rosato.

Storia

La DOC risale al 1985 ed è stata modificata più volte, l'ultima nel 2014. La presenza della vite nella zona è documentata dall'epoca etrusca e romana fino al Medioevo: gli affreschi del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, nel Palazzo Pubblico di Siena, mostrano vigneti nella campagna. Per secoli la vite è stata al centro dell'economia mezzadrile, con poderi dotati di una propria cantina.

Territorio

Colline senesi lungo la valle dell'Arbia, con rilievi che arrivano a 600-700 metri ma un'altitudine media intorno ai 300. I suoli, su formazioni calcaree e argilloso-scistose, sono franco-argillosi o franco-limosi, tendenzialmente alcalini e poco profondi, a volte con la roccia affiorante. Il clima è di tipo continentale-mediterraneo, con circa 800 mm di pioggia l'anno; i fondovalle umidi sono esclusi.

In cantina

Per il Vin Santo le uve appassiscono in locali adatti (è ammessa la ventilazione) fino ad almeno il 26,6% di zuccheri; il vino matura nei vinsantai in caratelli fino a 200 litri. Il Vin Santo esce non prima del terzo anno dopo la vendemmia e la Riserva non prima del quarto, con almeno 16% vol complessivi.

Nel bicchiere

Il Bianco è giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, dal profumo delicato e fruttato, asciutto e fresco. Il Rosato ha riflessi rubino e note fruttate. Il Vin Santo va dal paglierino all'ambrato, con profumo intenso ed etereo; può essere secco o dolce, sempre morbido e caldo, con un finale leggermente amarognolo.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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