Candia dei Colli Apuani
Denominazione di Origine Controllata
Candia dei Colli Apuani è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini bianchi.
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Da ricordare
Vigne a terrazze sulle colline sotto le cave di marmo delle Apuane, a pochi chilometri dal mare. Tra le tipologie compare la Barsaglina, detta anche Massaretta, rosso locale poco diffuso altrove.
Storia
Il Candia è citato in una commedia dialettale del 1847, e nel 1874 Vermentino bianco e nero risultano già tra le varietà antiche della zona. Negli anni Trenta fu presentato alle mostre dei vini tipici di Siena, e una relazione del 1941 tracciò la zona di produzione ancora oggi valida. La DOC è del 1981.
Territorio
Pendii ripidi tra Carrara, Massa e Montignoso, su arenarie, scisti e calcari nella parte alta e su argille con ciottoli più in basso. Piove molto, circa 1.200 mm l'anno, ma i suoli drenano bene e i vini restano freschi. Le vigne stanno su piccole terrazze con muretti a secco, raggiunte da sentieri e spesso servite da teleferiche: si lavora a mano.
In cantina
Le rese sono basse (9 tonnellate per ettaro) e i nuovi vigneti devono avere almeno 6.000 ceppi per ettaro. Il Bianco amabile può rifermentare in bottiglia. Per il Vin Santo le uve appassiscono e si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo; il vino matura in caratelli da non più di 5 ettolitri e si vende dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia. La Vendemmia tardiva usa uve appassite in pianta o in locali adatti.
Nel bicchiere
Il Bianco secco è paglierino, con profumo delicato e un retrogusto amarognolo; il Vermentino ricorda agrumi, spezie e miele. I rossi sono rubini, fruttati e speziati, secchi e con tannino misurato. Vin Santo e Vendemmia tardiva vanno dal paglierino all'ambrato, con profumi intensi ed eterei.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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