Moscadello di Montalcino
Denominazione di Origine Controllata
Moscadello di Montalcino è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Moscato bianco (almeno 85%).
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Da ricordare
Prima del Brunello, Montalcino era nota per questo vino dolce e aromatico da Moscato bianco. Oggi è una produzione piccola, ma resta la testimonianza della storia del luogo.
Storia
Le notizie sul Moscadello di Montalcino risalgono al Quattrocento. Nel 1540 Pietro Aretino ringraziava da Venezia per un caratello ricevuto; nel 1591 documenti vaticani lo indicano tra le produzioni dei poderi dell'abbazia di Sant'Antimo, e nel 1685 Francesco Redi lo cita nel 'Bacco in Toscana'. La DOC è del 1984, l'ultima modifica del disciplinare del 2020.
Territorio
Le colline di Montalcino, racchiuse dalle valli di Orcia, Asso e Ombrone, da circa 120 a 650 metri. I suoli derivano da arenarie, alberese e galestro, con tessiture da sabbiose ad argillose, spesso calcarei e poveri di sostanza organica. Il clima è mediterraneo ma asciutto, con circa 700 mm di pioggia e senza gelate tardive a media collina.
In cantina
Il Frizzante deve prendere spuma solo per fermentazione naturale. La Vendemmia tardiva nasce da uve in parte appassite sulla pianta o in fruttaio, con rese molto basse, e affina almeno un anno; si vende dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia e non ammette arricchimento. Sono vietate menzioni come Riserva o Superiore.
Nel bicchiere
Il Tranquillo è giallo paglierino, con profumo fresco e delicato e sapore dolce e aromatico tipico del Moscato; il Frizzante è più chiaro, con spuma fine. La Vendemmia tardiva va dal paglierino al dorato, con profumi floreali, ed è dolce, morbida e persistente.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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