Monteregio di Massa Marittima
Denominazione di Origine Controllata
Monteregio di Massa Marittima è una DOC della Toscana, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Maremma settentrionale, sulle Colline Metallifere intorno a Massa Marittima. Vermentino e Viognier in purezza richiedono il 90% del vitigno, più del consueto 85%.
Storia
Le testimonianze più antiche sono etrusche, a Vetulonia e presso il lago dell'Accesa. Nel Medioevo gli statuti di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo regolavano la produzione e il commercio del vino; il nome viene dal castello di Monteregio, rafforzato all'inizio del Duecento. La DOC è del 1994; nel 2011 sono state aggiunte le tipologie Syrah, Sangiovese e Viognier.
Territorio
Colline Metallifere e fascia pedecollinare che scende verso il Tirreno, con vigneti tra circa 130 e 340 metri ed esposizione media a sud-est. I suoli cambiano da argillosi a nord ed est di Massa Marittima a marnosi e calcarei verso Gavorrano; in genere sono sciolti, con scheletro e ben drenati. Il clima è mediterraneo, più caldo e secco verso Follonica e più fresco e piovoso salendo verso Montieri.
In cantina
Le Riserve di Rosso e Sangiovese richiedono almeno due anni di invecchiamento, di cui 6 mesi in legno e 3 in bottiglia. I Novelli vanno imbottigliati entro il 31 dicembre e almeno il 40% delle uve passa per la macerazione carbonica. Il Vin Santo usa uve appassite fino ad almeno il 26,6% di zuccheri e invecchia in caratelli fino a 500 litri; esiste anche nella versione Riserva.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino, vinoso e fruttato; la Riserva vira al granato ed è più piena. Il Vermentino è paglierino brillante, a volte verdolino, secco e morbido, mentre il Viognier ha profumo fruttato e fresco. Il Vin Santo va dal paglierino all'ambrato, con sorso vellutato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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