Terre di Offida
Denominazione di Origine Controllata
Terre di Offida è una DOC delle Marche, con vini di più tipologie. Vitigni: Passerina (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Tutta Passerina, ma solo in versioni speciali: spumante, passito e vino santo. Da non confondere con la DOCG Offida, che copre i vini fermi.
Storia
La viticoltura nel Piceno è ricordata già da autori latini come Catone, Varrone e Plinio; la Passerina, vitigno dell'Italia centro-adriatica, è citata da scrittori di agronomia del 1600 e del 1815. Dalla fine degli anni Ottanta si avviarono studi locali sulla spumantizzazione e su passito e vino santo. La DOC Offida nacque nel 2001; nel 2011, quando i vini fermi passarono alla DOCG Offida, spumante, passito e vino santo presero il nome Terre di Offida.
Territorio
Colline della fascia periadriatica tra Ascoli Piceno e Fermo, con vigneti tra circa 50 e 650 metri esposti soprattutto a est e sud-est. I suoli nascono da depositi sabbioso-argillosi recenti: sono profondi, trattengono bene l'acqua e drenano bene. Il clima è mediterraneo temperato, con piogge tra 650 e 850 mm l'anno.
In cantina
Lo Spumante si ottiene per rifermentazione naturale, con un'elaborazione di almeno 6 mesi; se è metodo classico, in etichetta va l'anno di sboccatura. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o dopo la raccolta e invecchia almeno 18 mesi, di cui 12 in legno. Il Vino santo appassisce solo su graticci o appeso, si pigia tra dicembre e marzo e invecchia almeno 36 mesi, di cui 24 in piccoli fusti fino a 500 litri.
Nel bicchiere
Lo Spumante è paglierino tenue, con spuma fine e un profumo leggermente fruttato; il sorso è vivace di acidità e va dal dosaggio zero all'abboccato. Passito e Vino santo vanno dal giallo dorato all'ambrato, hanno profumi intensi ed eterei legati all'appassimento e un sorso vellutato, dal secco al dolce.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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