Vai al contenuto
DOCRossoToscana

Rosso di Montalcino

Denominazione di Origine Controllata

Rosso di Montalcino è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Sangiovese (100%).

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

Mappa dell'Italia con Toscana in evidenza
Toscana

Da ricordare

Stesso vitigno e stessa zona del Brunello, ma con un affinamento molto più breve: può uscire dal 1° settembre dell'anno dopo la vendemmia. Sangiovese in purezza, senza menzione Riserva.

Storia

Accanto al vino da invecchiamento, a Montalcino si è sempre prodotto un rosso giovane, ricordato anticamente come «Vermiglio». Nella seconda metà dell'Ottocento un «Rosso» locale ottenne una medaglia nel 1869 e fu presentato alle mostre dei vini senesi del 1932, 1933 e 1935. Negli anni Sessanta si pensò al nome «Rosso dai Vigneti di Brunello»; la DOC Rosso di Montalcino è stata approvata nel 1983.

Territorio

Il territorio comunale, circa 40 km a sud di Siena, è un quadrato di colline chiuso dalle valli dell'Orcia, dell'Asso e dell'Ombrone, da circa 120 metri lungo i fiumi a circa 650 a Poggio Civitella. I suoli sono molto vari (arenarie, calcari, alberese, galestro), in genere calcarei, poveri di sostanza organica e con poca acqua. Il clima è mediterraneo asciutto con influssi continentali, circa 700 mm di pioggia l'anno, buona ventilazione e forti escursioni tra giorno e notte in maturazione.

In cantina

Non è previsto un periodo minimo di invecchiamento: il vino si può vendere dal 1° settembre dell'anno dopo la vendemmia. Vinificazione, conservazione e imbottigliamento devono avvenire nella zona di produzione. La resa massima è di 9 tonnellate di uva per ettaro, 8 con la menzione vigna, e il titolo minimo al consumo è 12% vol.

Nel bicchiere

Rosso rubino intenso e brillante, con un profumo deciso in cui prevale la frutta fresca. In bocca è asciutto e caldo, con un tannino leggero: un Sangiovese che punta su freschezza e fragranza più che sulla complessità dell'invecchiamento.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

Altre DOC della Toscana

Tutti i vini della Toscana

E altre 32: vedi l’elenco completo.

Tutte le 332 DOC italiane · Tutti i vini della Toscana