Oltrepò Pavese Pinot Grigio
Denominazione di Origine Controllata
Oltrepò Pavese Pinot Grigio è una DOC della Lombardia, nota soprattutto per i vini bianchi. Vitigni: Pinot grigio (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Pinot grigio dell'Oltrepò, DOC autonoma dal 2010. Esiste anche nella versione frizzante.
Storia
Il Pinot grigio era già una tipologia della DOC Oltrepò Pavese dal 1970; è diventato DOC autonoma nel 2010, soprattutto per il suo peso commerciale. Il vitigno, probabilmente nato da una mutazione del Pinot nero, è diventato davvero importante in zona solo nel primo decennio del Duemila.
Territorio
L'Oltrepò è la fascia di colline e valli appenniniche a sud del Po, aperte verso nord, con suoli di marne, calcari, arenarie e gessi. I vigneti stanno su terreni calcarei o calcareo-argillosi; a differenza di altre DOC della zona, qui sono ammessi anche fondovalle e pianura.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento. Le uve si vinificano in bianco, senza macerazione sulle bucce; la resa massima è di 15 tonnellate per ettaro, più alta di quella dei rossi della zona. Il Frizzante ha una spuma vivace ma che svanisce presto.
Nel bicchiere
Giallo paglierino, a volte con un riflesso ramato. Il profumo è fruttato, il sorso fresco e sapido; nel Frizzante la bollicina rende il vino più vivace.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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