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Quiz · 89 domande

Quiz sui vini che si confondono

Barolo o Barbaresco, Amarone o Recioto, Franciacorta o Trento. Scegli quiz o flashcard: le domande sbagliate tornano finché non le sai.

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Tutte le domande, con le risposte

Barolo o Barbaresco: che differenza c’è? 8
  1. Barolo o Barbaresco? «Invecchiamento minimo: 38 mesi, di cui 18 in legno». Di quale si tratta?

    Barolo. Invecchiamento minimo: Barolo, 38 mesi, di cui 18 in legno; Barbaresco, 26 mesi, di cui 9 in legno. Fonte

  2. Barolo o Barbaresco? «Invecchiamento minimo: 26 mesi, di cui 9 in legno». Di quale si tratta?

    Barbaresco. Invecchiamento minimo: Barolo, 38 mesi, di cui 18 in legno; Barbaresco, 26 mesi, di cui 9 in legno. Fonte

  3. Barolo o Barbaresco? «Riserva: almeno 62 mesi». Di quale si tratta?

    Barolo. Riserva: Barolo, almeno 62 mesi; Barbaresco, almeno 50 mesi. Fonte

  4. Barolo o Barbaresco? «Riserva: almeno 50 mesi». Di quale si tratta?

    Barbaresco. Riserva: Barolo, almeno 62 mesi; Barbaresco, almeno 50 mesi. Fonte

  5. Barolo o Barbaresco? «In vendita dal: 1° gennaio del quarto anno dopo la vendemmia». Di quale si tratta?

    Barolo. In vendita dal: Barolo, 1° gennaio del quarto anno dopo la vendemmia; Barbaresco, 1° gennaio del terzo anno dopo la vendemmia. Fonte

  6. Barolo o Barbaresco? «In vendita dal: 1° gennaio del terzo anno dopo la vendemmia». Di quale si tratta?

    Barbaresco. In vendita dal: Barolo, 1° gennaio del quarto anno dopo la vendemmia; Barbaresco, 1° gennaio del terzo anno dopo la vendemmia. Fonte

  7. Barolo o Barbaresco? «Titolo alcolometrico minimo: 13% vol». Di quale si tratta?

    Barolo. Titolo alcolometrico minimo: Barolo, 13% vol; Barbaresco, 12,5% vol. Fonte

  8. Barolo o Barbaresco? «Titolo alcolometrico minimo: 12,5% vol». Di quale si tratta?

    Barbaresco. Titolo alcolometrico minimo: Barolo, 13% vol; Barbaresco, 12,5% vol. Fonte

Chianti o Chianti Classico: che differenza c’è? 5
  1. Chianti o Chianti Classico? «Sottozone e nomi in etichetta: sette sottozone, tra cui Rùfina, Colli Senesi e Colli Fiorentini». Di quale si tratta?

    Chianti. Sottozone e nomi in etichetta: Chianti, sette sottozone, tra cui Rùfina, Colli Senesi e Colli Fiorentini; Chianti Classico, undici unità geografiche aggiuntive, come Panzano o Radda, solo per la Gran Selezione. Fonte

  2. Chianti o Chianti Classico? «Sottozone e nomi in etichetta: undici unità geografiche aggiuntive, come Panzano o Radda, solo per la Gran Selezione». Di quale si tratta?

    Chianti Classico. Sottozone e nomi in etichetta: Chianti, sette sottozone, tra cui Rùfina, Colli Senesi e Colli Fiorentini; Chianti Classico, undici unità geografiche aggiuntive, come Panzano o Radda, solo per la Gran Selezione. Fonte

  3. Chianti o Chianti Classico? «Gradino più alto: Riserva». Di quale si tratta?

    Chianti. Gradino più alto: Chianti, Riserva; Chianti Classico, Gran Selezione: almeno 90% di Sangiovese, 30 mesi di invecchiamento, uve dell’azienda. Fonte

  4. Chianti o Chianti Classico? «Superiore: sì, con almeno 12% vol». Di quale si tratta?

    Chianti. Superiore: Chianti, sì, con almeno 12% vol; Chianti Classico, no. Fonte

  5. Chianti o Chianti Classico? «Superiore: no». Di quale si tratta?

    Chianti Classico. Superiore: Chianti, sì, con almeno 12% vol; Chianti Classico, no. Fonte

Brunello o Rosso di Montalcino: che differenza c’è? 6
  1. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «Invecchiamento minimo: due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia». Di quale si tratta?

    Brunello di Montalcino. Invecchiamento minimo: Brunello di Montalcino, due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia; Rosso di Montalcino, nessuno. Fonte

  2. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «Invecchiamento minimo: nessuno». Di quale si tratta?

    Rosso di Montalcino. Invecchiamento minimo: Brunello di Montalcino, due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia; Rosso di Montalcino, nessuno. Fonte

  3. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «In vendita dal: 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia (la Riserva un anno dopo)». Di quale si tratta?

    Brunello di Montalcino. In vendita dal: Brunello di Montalcino, 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia (la Riserva un anno dopo); Rosso di Montalcino, 1° settembre dell’anno dopo la vendemmia. Fonte

  4. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «In vendita dal: 1° settembre dell’anno dopo la vendemmia». Di quale si tratta?

    Rosso di Montalcino. In vendita dal: Brunello di Montalcino, 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia (la Riserva un anno dopo); Rosso di Montalcino, 1° settembre dell’anno dopo la vendemmia. Fonte

  5. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «Resa massima: 8 t/ha (7 con la menzione vigna)». Di quale si tratta?

    Brunello di Montalcino. Resa massima: Brunello di Montalcino, 8 t/ha (7 con la menzione vigna); Rosso di Montalcino, 9 t/ha (8 con la menzione vigna). Fonte

  6. Brunello di Montalcino o Rosso di Montalcino? «Resa massima: 9 t/ha (8 con la menzione vigna)». Di quale si tratta?

    Rosso di Montalcino. Resa massima: Brunello di Montalcino, 8 t/ha (7 con la menzione vigna); Rosso di Montalcino, 9 t/ha (8 con la menzione vigna). Fonte

Brunello o Vino Nobile di Montepulciano: che differenza c’è? 4
  1. Brunello di Montalcino o Vino Nobile di Montepulciano? «Invecchiamento minimo: due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia; in vendita dal 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia». Di quale si tratta?

    Brunello di Montalcino. Invecchiamento minimo: Brunello di Montalcino, due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia; in vendita dal 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia; Vino Nobile di Montepulciano, due anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia, con almeno 12 mesi in legno (tre schemi possibili). Fonte

  2. Brunello di Montalcino o Vino Nobile di Montepulciano? «Invecchiamento minimo: due anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia, con almeno 12 mesi in legno (tre schemi possibili)». Di quale si tratta?

    Vino Nobile di Montepulciano. Invecchiamento minimo: Brunello di Montalcino, due anni in rovere e 4 mesi in bottiglia; in vendita dal 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia; Vino Nobile di Montepulciano, due anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia, con almeno 12 mesi in legno (tre schemi possibili). Fonte

  3. Brunello di Montalcino o Vino Nobile di Montepulciano? «Riserva: esce un anno dopo, con almeno 6 mesi in bottiglia». Di quale si tratta?

    Brunello di Montalcino. Riserva: Brunello di Montalcino, esce un anno dopo, con almeno 6 mesi in bottiglia; Vino Nobile di Montepulciano, tre anni, di cui 6 mesi in bottiglia. Fonte

  4. Brunello di Montalcino o Vino Nobile di Montepulciano? «Riserva: tre anni, di cui 6 mesi in bottiglia». Di quale si tratta?

    Vino Nobile di Montepulciano. Riserva: Brunello di Montalcino, esce un anno dopo, con almeno 6 mesi in bottiglia; Vino Nobile di Montepulciano, tre anni, di cui 6 mesi in bottiglia. Fonte

Vino Nobile di Montepulciano o Montepulciano d’Abruzzo? 4
  1. Vino Nobile di Montepulciano o Montepulciano d'Abruzzo? «“Montepulciano” è: il comune di produzione». Di quale si tratta?

    Vino Nobile di Montepulciano. “Montepulciano” è: Vino Nobile di Montepulciano, il comune di produzione; Montepulciano d'Abruzzo, il vitigno. Fonte

  2. Vino Nobile di Montepulciano o Montepulciano d'Abruzzo? «“Montepulciano” è: il vitigno». Di quale si tratta?

    Montepulciano d'Abruzzo. “Montepulciano” è: Vino Nobile di Montepulciano, il comune di produzione; Montepulciano d'Abruzzo, il vitigno. Fonte

  3. Vino Nobile di Montepulciano o Montepulciano d'Abruzzo? «Invecchiamento minimo: due anni, con almeno 12 mesi in legno». Di quale si tratta?

    Vino Nobile di Montepulciano. Invecchiamento minimo: Vino Nobile di Montepulciano, due anni, con almeno 12 mesi in legno; Montepulciano d'Abruzzo, nessuno per il vino base, in vendita dal 1° febbraio dopo la vendemmia; regole più severe nelle sottozone. Fonte

  4. Vino Nobile di Montepulciano o Montepulciano d'Abruzzo? «Invecchiamento minimo: nessuno per il vino base, in vendita dal 1° febbraio dopo la vendemmia; regole più severe nelle sottozone». Di quale si tratta?

    Montepulciano d'Abruzzo. Invecchiamento minimo: Vino Nobile di Montepulciano, due anni, con almeno 12 mesi in legno; Montepulciano d'Abruzzo, nessuno per il vino base, in vendita dal 1° febbraio dopo la vendemmia; regole più severe nelle sottozone. Fonte

Valpolicella, Ripasso o Amarone: che differenza c’è? 9
  1. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Come si fa: con le uve fresche». Di quale si tratta?

    Valpolicella. Come si fa: Valpolicella, con le uve fresche; Valpolicella Ripasso, il Valpolicella rifermenta sulle vinacce di Amarone o Recioto, per almeno tre giorni; Amarone della Valpolicella, con uve appassite in fruttaio; la vinificazione non inizia prima del 1° dicembre. Fonte

  2. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Come si fa: il Valpolicella rifermenta sulle vinacce di Amarone o Recioto, per almeno tre giorni». Di quale si tratta?

    Valpolicella Ripasso. Come si fa: Valpolicella, con le uve fresche; Valpolicella Ripasso, il Valpolicella rifermenta sulle vinacce di Amarone o Recioto, per almeno tre giorni; Amarone della Valpolicella, con uve appassite in fruttaio; la vinificazione non inizia prima del 1° dicembre. Fonte

  3. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Come si fa: con uve appassite in fruttaio; la vinificazione non inizia prima del 1° dicembre». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Come si fa: Valpolicella, con le uve fresche; Valpolicella Ripasso, il Valpolicella rifermenta sulle vinacce di Amarone o Recioto, per almeno tre giorni; Amarone della Valpolicella, con uve appassite in fruttaio; la vinificazione non inizia prima del 1° dicembre. Fonte

  4. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Titolo alcolometrico minimo: 11% vol (12% il Superiore)». Di quale si tratta?

    Valpolicella. Titolo alcolometrico minimo: Valpolicella, 11% vol (12% il Superiore); Valpolicella Ripasso, 12,5% vol (13% il Superiore); Amarone della Valpolicella, 14% vol. Fonte

  5. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Titolo alcolometrico minimo: 12,5% vol (13% il Superiore)». Di quale si tratta?

    Valpolicella Ripasso. Titolo alcolometrico minimo: Valpolicella, 11% vol (12% il Superiore); Valpolicella Ripasso, 12,5% vol (13% il Superiore); Amarone della Valpolicella, 14% vol. Fonte

  6. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Titolo alcolometrico minimo: 14% vol». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Titolo alcolometrico minimo: Valpolicella, 11% vol (12% il Superiore); Valpolicella Ripasso, 12,5% vol (13% il Superiore); Amarone della Valpolicella, 14% vol. Fonte

  7. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Invecchiamento: nessun obbligo per il base; il Superiore almeno un anno». Di quale si tratta?

    Valpolicella. Invecchiamento: Valpolicella, nessun obbligo per il base; il Superiore almeno un anno; Valpolicella Ripasso, in vendita dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia; Amarone della Valpolicella, almeno 2 anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia; la Riserva almeno 4 anni. Fonte

  8. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Invecchiamento: in vendita dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia». Di quale si tratta?

    Valpolicella Ripasso. Invecchiamento: Valpolicella, nessun obbligo per il base; il Superiore almeno un anno; Valpolicella Ripasso, in vendita dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia; Amarone della Valpolicella, almeno 2 anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia; la Riserva almeno 4 anni. Fonte

  9. Valpolicella, Valpolicella Ripasso o Amarone della Valpolicella? «Invecchiamento: almeno 2 anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia; la Riserva almeno 4 anni». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Invecchiamento: Valpolicella, nessun obbligo per il base; il Superiore almeno un anno; Valpolicella Ripasso, in vendita dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia; Amarone della Valpolicella, almeno 2 anni dal 1° gennaio dopo la vendemmia; la Riserva almeno 4 anni. Fonte

Amarone o Recioto: che differenza c’è? 8
  1. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Gusto: secco». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Gusto: Amarone della Valpolicella, secco; Recioto della Valpolicella, dolce. Fonte

  2. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Gusto: dolce». Di quale si tratta?

    Recioto della Valpolicella. Gusto: Amarone della Valpolicella, secco; Recioto della Valpolicella, dolce. Fonte

  3. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Appassimento: in fruttaio, nella zona di produzione». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Appassimento: Amarone della Valpolicella, in fruttaio, nella zona di produzione; Recioto della Valpolicella, in fruttaio per circa tre-quattro mesi, fino a perdere almeno metà del peso. Fonte

  4. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Appassimento: in fruttaio per circa tre-quattro mesi, fino a perdere almeno metà del peso». Di quale si tratta?

    Recioto della Valpolicella. Appassimento: Amarone della Valpolicella, in fruttaio, nella zona di produzione; Recioto della Valpolicella, in fruttaio per circa tre-quattro mesi, fino a perdere almeno metà del peso. Fonte

  5. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Grado alcolico: vino con almeno 14% vol». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Grado alcolico: Amarone della Valpolicella, vino con almeno 14% vol; Recioto della Valpolicella, uve con almeno 14% vol potenziali; parte dello zucchero resta nel vino. Fonte

  6. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Grado alcolico: uve con almeno 14% vol potenziali; parte dello zucchero resta nel vino». Di quale si tratta?

    Recioto della Valpolicella. Grado alcolico: Amarone della Valpolicella, vino con almeno 14% vol; Recioto della Valpolicella, uve con almeno 14% vol potenziali; parte dello zucchero resta nel vino. Fonte

  7. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Versione spumante: no». Di quale si tratta?

    Amarone della Valpolicella. Versione spumante: Amarone della Valpolicella, no; Recioto della Valpolicella, sì. Fonte

  8. Amarone della Valpolicella o Recioto della Valpolicella? «Versione spumante: sì». Di quale si tratta?

    Recioto della Valpolicella. Versione spumante: Amarone della Valpolicella, no; Recioto della Valpolicella, sì. Fonte

Prosecco DOC o DOCG: che differenza c’è? 11
  1. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Prosecco Superiore: no». Di quale si tratta?

    Prosecco. Prosecco Superiore: Prosecco, no; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, sì; Asolo Prosecco, sì. Fonte

  2. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Paesaggio: soprattutto pianura». Di quale si tratta?

    Prosecco. Paesaggio: Prosecco, soprattutto pianura; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, colline strette e ripide tra Conegliano e Valdobbiadene; Asolo Prosecco, il Montello e i Colli Asolani. Fonte

  3. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Paesaggio: colline strette e ripide tra Conegliano e Valdobbiadene». Di quale si tratta?

    Conegliano Valdobbiadene - Prosecco. Paesaggio: Prosecco, soprattutto pianura; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, colline strette e ripide tra Conegliano e Valdobbiadene; Asolo Prosecco, il Montello e i Colli Asolani. Fonte

  4. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Paesaggio: il Montello e i Colli Asolani». Di quale si tratta?

    Asolo Prosecco. Paesaggio: Prosecco, soprattutto pianura; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, colline strette e ripide tra Conegliano e Valdobbiadene; Asolo Prosecco, il Montello e i Colli Asolani. Fonte

  5. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Resa massima: fino a 18 t/ha». Di quale si tratta?

    Prosecco. Resa massima: Prosecco, fino a 18 t/ha; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, 13,5 t/ha (13 per le Rive, 12 per il Cartizze); Asolo Prosecco, 13,5 t/ha. Fonte

  6. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Resa massima: 13,5 t/ha (13 per le Rive, 12 per il Cartizze)». Di quale si tratta?

    Conegliano Valdobbiadene - Prosecco. Resa massima: Prosecco, fino a 18 t/ha; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, 13,5 t/ha (13 per le Rive, 12 per il Cartizze); Asolo Prosecco, 13,5 t/ha. Fonte

  7. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Resa massima: 13,5 t/ha». Di quale si tratta?

    Asolo Prosecco. Resa massima: Prosecco, fino a 18 t/ha; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, 13,5 t/ha (13 per le Rive, 12 per il Cartizze); Asolo Prosecco, 13,5 t/ha. Fonte

  8. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Menzioni particolari: Treviso e Trieste, a precise condizioni». Di quale si tratta?

    Prosecco. Menzioni particolari: Prosecco, Treviso e Trieste, a precise condizioni; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, Rive, Superiore di Cartizze, sui lieviti; Asolo Prosecco, sui lieviti. Fonte

  9. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Menzioni particolari: Rive, Superiore di Cartizze, sui lieviti». Di quale si tratta?

    Conegliano Valdobbiadene - Prosecco. Menzioni particolari: Prosecco, Treviso e Trieste, a precise condizioni; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, Rive, Superiore di Cartizze, sui lieviti; Asolo Prosecco, sui lieviti. Fonte

  10. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Menzioni particolari: sui lieviti». Di quale si tratta?

    Asolo Prosecco. Menzioni particolari: Prosecco, Treviso e Trieste, a precise condizioni; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, Rive, Superiore di Cartizze, sui lieviti; Asolo Prosecco, sui lieviti. Fonte

  11. Prosecco, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco o Asolo Prosecco? «Rosé: sì, con Pinot nero dal 10 al 15%». Di quale si tratta?

    Prosecco. Rosé: Prosecco, sì, con Pinot nero dal 10 al 15%; Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, no; Asolo Prosecco, no. Fonte

Prosecco o Franciacorta: che differenza c’è? 4
  1. Prosecco o Franciacorta? «Sosta sui lieviti: tempi brevi in autoclave; almeno 60 giorni per il Rosé». Di quale si tratta?

    Prosecco. Sosta sui lieviti: Prosecco, tempi brevi in autoclave; almeno 60 giorni per il Rosé; Franciacorta, almeno 18 mesi; 24 per Satèn e Rosé, 30 per il Millesimato, 60 per la Riserva. Fonte

  2. Prosecco o Franciacorta? «Sosta sui lieviti: almeno 18 mesi; 24 per Satèn e Rosé, 30 per il Millesimato, 60 per la Riserva». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Sosta sui lieviti: Prosecco, tempi brevi in autoclave; almeno 60 giorni per il Rosé; Franciacorta, almeno 18 mesi; 24 per Satèn e Rosé, 30 per il Millesimato, 60 per la Riserva. Fonte

  3. Prosecco o Franciacorta? «Profumi tipici: freschi, che ricordano il frutto dell’uva». Di quale si tratta?

    Prosecco. Profumi tipici: Prosecco, freschi, che ricordano il frutto dell’uva; Franciacorta, di lievito e crosta di pane, dati dalla rifermentazione in bottiglia. Fonte

  4. Prosecco o Franciacorta? «Profumi tipici: di lievito e crosta di pane, dati dalla rifermentazione in bottiglia». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Profumi tipici: Prosecco, freschi, che ricordano il frutto dell’uva; Franciacorta, di lievito e crosta di pane, dati dalla rifermentazione in bottiglia. Fonte

Franciacorta o Trento: che differenza c’è? 10
  1. Franciacorta o Trento? «Sosta minima sui lieviti: 18 mesi». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Sosta minima sui lieviti: Franciacorta, 18 mesi; Trento, 15 mesi. Fonte

  2. Franciacorta o Trento? «Sosta minima sui lieviti: 15 mesi». Di quale si tratta?

    Trento. Sosta minima sui lieviti: Franciacorta, 18 mesi; Trento, 15 mesi. Fonte

  3. Franciacorta o Trento? «Millesimato: almeno 30 mesi sui lieviti». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Millesimato: Franciacorta, almeno 30 mesi sui lieviti; Trento, almeno 24 mesi sui lieviti. Fonte

  4. Franciacorta o Trento? «Millesimato: almeno 24 mesi sui lieviti». Di quale si tratta?

    Trento. Millesimato: Franciacorta, almeno 30 mesi sui lieviti; Trento, almeno 24 mesi sui lieviti. Fonte

  5. Franciacorta o Trento? «Riserva: almeno 60 mesi sui lieviti». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Riserva: Franciacorta, almeno 60 mesi sui lieviti; Trento, almeno 36 mesi sui lieviti. Fonte

  6. Franciacorta o Trento? «Riserva: almeno 36 mesi sui lieviti». Di quale si tratta?

    Trento. Riserva: Franciacorta, almeno 60 mesi sui lieviti; Trento, almeno 36 mesi sui lieviti. Fonte

  7. Franciacorta o Trento? «Tipologia propria: Satèn: solo uve bianche, al massimo 5 atmosfere, sempre Brut». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Tipologia propria: Franciacorta, Satèn: solo uve bianche, al massimo 5 atmosfere, sempre Brut; Trento, nessuna. Fonte

  8. Franciacorta o Trento? «Tipologia propria: nessuna». Di quale si tratta?

    Trento. Tipologia propria: Franciacorta, Satèn: solo uve bianche, al massimo 5 atmosfere, sempre Brut; Trento, nessuna. Fonte

  9. Franciacorta o Trento? «Vigneti: anfiteatro morenico a sud del Lago d’Iseo». Di quale si tratta?

    Franciacorta. Vigneti: Franciacorta, anfiteatro morenico a sud del Lago d’Iseo; Trento, soprattutto in pendio, fino a 800 metri. Fonte

  10. Franciacorta o Trento? «Vigneti: soprattutto in pendio, fino a 800 metri». Di quale si tratta?

    Trento. Vigneti: Franciacorta, anfiteatro morenico a sud del Lago d’Iseo; Trento, soprattutto in pendio, fino a 800 metri. Fonte

Asti o Moscato d’Asti: che differenza c’è? 4
  1. Asti o Moscato d’Asti? «Come si fa: in autoclave, con presa di spuma di almeno un mese, oppure con metodo classico e almeno 9 mesi sui lieviti». Di quale si tratta?

    Asti. Come si fa: Asti, in autoclave, con presa di spuma di almeno un mese, oppure con metodo classico e almeno 9 mesi sui lieviti; Moscato d’Asti, la fermentazione viene fermata per conservare gli zuccheri dell’uva. Fonte

  2. Asti o Moscato d’Asti? «Come si fa: la fermentazione viene fermata per conservare gli zuccheri dell’uva». Di quale si tratta?

    Moscato d’Asti. Come si fa: Asti, in autoclave, con presa di spuma di almeno un mese, oppure con metodo classico e almeno 9 mesi sui lieviti; Moscato d’Asti, la fermentazione viene fermata per conservare gli zuccheri dell’uva. Fonte

  3. Asti o Moscato d’Asti? «Dolcezza: da pas dosé a dolce». Di quale si tratta?

    Asti. Dolcezza: Asti, da pas dosé a dolce; Moscato d’Asti, dolce. Fonte

  4. Asti o Moscato d’Asti? «Dolcezza: dolce». Di quale si tratta?

    Moscato d’Asti. Dolcezza: Asti, da pas dosé a dolce; Moscato d’Asti, dolce. Fonte

Taurasi o Aglianico del Vulture: che differenza c’è? 10
  1. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Invecchiamento minimo: tre anni, di cui uno in legno». Di quale si tratta?

    Taurasi. Invecchiamento minimo: Taurasi, tre anni, di cui uno in legno; Aglianico del Vulture Superiore, 12 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del terzo anno. Fonte

  2. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Invecchiamento minimo: 12 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del terzo anno». Di quale si tratta?

    Aglianico del Vulture Superiore. Invecchiamento minimo: Taurasi, tre anni, di cui uno in legno; Aglianico del Vulture Superiore, 12 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del terzo anno. Fonte

  3. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Riserva: quattro anni, di cui 18 mesi in legno». Di quale si tratta?

    Taurasi. Riserva: Taurasi, quattro anni, di cui 18 mesi in legno; Aglianico del Vulture Superiore, 24 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del quinto anno. Fonte

  4. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Riserva: 24 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del quinto anno». Di quale si tratta?

    Aglianico del Vulture Superiore. Riserva: Taurasi, quattro anni, di cui 18 mesi in legno; Aglianico del Vulture Superiore, 24 mesi in legno e 12 in bottiglia; in vendita dal 1° novembre del quinto anno. Fonte

  5. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Resa massima: 10 t/ha». Di quale si tratta?

    Taurasi. Resa massima: Taurasi, 10 t/ha; Aglianico del Vulture Superiore, 8 t/ha. Fonte

  6. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Resa massima: 8 t/ha». Di quale si tratta?

    Aglianico del Vulture Superiore. Resa massima: Taurasi, 10 t/ha; Aglianico del Vulture Superiore, 8 t/ha. Fonte

  7. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Suoli: argillosi e calcarei, in parte da ceneri vulcaniche». Di quale si tratta?

    Taurasi. Suoli: Taurasi, argillosi e calcarei, in parte da ceneri vulcaniche; Aglianico del Vulture Superiore, vulcanici: sabbie, pozzolane e tufo. Fonte

  8. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «Suoli: vulcanici: sabbie, pozzolane e tufo». Di quale si tratta?

    Aglianico del Vulture Superiore. Suoli: Taurasi, argillosi e calcarei, in parte da ceneri vulcaniche; Aglianico del Vulture Superiore, vulcanici: sabbie, pozzolane e tufo. Fonte

  9. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «DOCG dal: 1993, la prima del Mezzogiorno». Di quale si tratta?

    Taurasi. DOCG dal: Taurasi, 1993, la prima del Mezzogiorno; Aglianico del Vulture Superiore, 2010. Fonte

  10. Taurasi o Aglianico del Vulture Superiore? «DOCG dal: 2010». Di quale si tratta?

    Aglianico del Vulture Superiore. DOCG dal: Taurasi, 1993, la prima del Mezzogiorno; Aglianico del Vulture Superiore, 2010. Fonte

Verdicchio dei Castelli di Jesi o di Matelica? 6
  1. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Clima: collinare, con l’influsso del mare». Di quale si tratta?

    Verdicchio dei Castelli di Jesi. Clima: Verdicchio dei Castelli di Jesi, collinare, con l’influsso del mare; Verdicchio di Matelica, continentale: inverni freddi ed estati calde. Fonte

  2. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Clima: continentale: inverni freddi ed estati calde». Di quale si tratta?

    Verdicchio di Matelica. Clima: Verdicchio dei Castelli di Jesi, collinare, con l’influsso del mare; Verdicchio di Matelica, continentale: inverni freddi ed estati calde. Fonte

  3. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Altitudine dei vigneti: per lo più tra 80 e 280 metri». Di quale si tratta?

    Verdicchio dei Castelli di Jesi. Altitudine dei vigneti: Verdicchio dei Castelli di Jesi, per lo più tra 80 e 280 metri; Verdicchio di Matelica, per lo più tra 280 e 480 metri. Fonte

  4. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Altitudine dei vigneti: per lo più tra 280 e 480 metri». Di quale si tratta?

    Verdicchio di Matelica. Altitudine dei vigneti: Verdicchio dei Castelli di Jesi, per lo più tra 80 e 280 metri; Verdicchio di Matelica, per lo più tra 280 e 480 metri. Fonte

  5. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Zona Classico: sì, quella storica». Di quale si tratta?

    Verdicchio dei Castelli di Jesi. Zona Classico: Verdicchio dei Castelli di Jesi, sì, quella storica; Verdicchio di Matelica, no. Fonte

  6. Verdicchio dei Castelli di Jesi o Verdicchio di Matelica? «Zona Classico: no». Di quale si tratta?

    Verdicchio di Matelica. Zona Classico: Verdicchio dei Castelli di Jesi, sì, quella storica; Verdicchio di Matelica, no. Fonte

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Come funziona il ripasso

Ogni domanda che sbagli torna il giorno dopo. Ogni domanda che indovini torna dopo un intervallo sempre più lungo: 1 giorno, poi 3, 7, 16 e 35. È il metodo delle scatole di Leitner: si ripassa poco e spesso quello che non si sa, e di rado quello che si sa già. Una domanda conta come imparata quando l’hai indovinata quattro volte di fila, a intervalli crescenti.

All’inizio di ogni sessione vengono prima le domande da ripassare oggi, poi quelle nuove. I progressi restano solo in questo browser: niente account, niente dati inviati. Li puoi cancellare in qualsiasi momento.

Le domande nascono dai dati del sito, verificati sui disciplinari e sugli elenchi ufficiali: dopo ogni risposta c’è la spiegazione e il link alla pagina da cui viene il dato. Se il disciplinare cambia, cambia la scheda e con lei la domanda. Hai trovato un errore? Segnalalo.