Suvereto
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Suvereto è una DOCG della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Rossi della Val di Cornia costiera, dove i vitigni internazionali hanno trovato una casa.
Storia
La viticoltura in zona risale a Etruschi e Romani; nel Trecento ebbe nuovo impulso con i Della Gherardesca, signori della costa da Cecina a Follonica, e dopo le bonifiche del 1830 circa nacquero nuovi vigneti e cantine. Nel 1886 cinque produttori di Suvereto parteciparono a un'esposizione a Roma. Suvereto è stata prima sottozona della DOC Val di Cornia (1989), dal 2000, poi DOCG autonoma nel 2011.
Territorio
Il comune di Suvereto sta nell'entroterra della costa livornese meridionale, nella valle del Cornia. Contano solo i vigneti di collina: pianure alluvionali, terreni umidi o poco soleggiati sono esclusi. I suoli, su calcari antichi, sono di medio impasto, da sabbiosi ad argillosi e ricchi di potassio e calcio; il clima è mite, con circa 14 °C di media, meno di 650 mm di pioggia e buone escursioni termiche.
In cantina
Il Suvereto, anche nelle versioni con nome del vitigno, si può vendere dal 1° giugno del secondo anno dopo la vendemmia. La Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 18 in rovere e 6 in bottiglia, uve più mature e almeno 13% vol, ed esce dal 1° gennaio del terzo anno. Il rosso base nasce da Cabernet sauvignon e Merlot; le versioni Sangiovese, Merlot e Cabernet sauvignon ne richiedono almeno l'85%.
Nel bicchiere
Il Suvereto è rubino brillante, anche intenso, che tende al granato; il profumo è vinoso e delicato, il sorso secco, vellutato e di buon corpo, a volte con una nota di legno. Le versioni da un solo vitigno hanno colore più carico e profumi fini e caratteristici, elegante quello del Cabernet sauvignon.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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