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DOCGBiancoEmilia-Romagna

Romagna Albana

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

Romagna Albana è una DOCG dell'Emilia-Romagna, nota soprattutto per i vini bianchi. Vitigni: Albana (almeno 95%).

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

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Emilia-Romagna

Da ricordare

Nel 1987 è stata la prima DOCG italiana per un vino bianco. Dà il meglio anche nelle versioni passite.

Storia

Non è provato che l'Albana sia arrivata con i Romani, ma verso il 1300 Pier de' Crescenzi ne lodava già il vino di Forlì e della Romagna. Nei primi del Novecento un chimico agrario di Forlì delimitò le zone in cui il vitigno dava i risultati migliori, tra Dozza, Bertinoro e Cesena. Era il vino delle feste e delle messe, prodotto quasi in ogni podere; è DOC dal 1967 e DOCG dal 1987.

Territorio

Le colline romagnole tra Imola, Faenza, Forlì e Cesena, al di sopra della via Emilia. Il segno distintivo è lo Spungone, una dorsale di calcare arenaceo ricco di fossili che affiora tra Faentino e Cesenate; attorno prevalgono argille più o meno calcaree e sabbie gialle. I vigneti tradizionali guardano tra sud-est e sud-ovest, di solito sopra i 100 metri.

In cantina

Per il Passito le uve appassiscono fino al 30 marzo dell'anno dopo la vendemmia, anche con aria ventilata, e la resa in vino scende al 50%; esce non prima del 1° settembre dell'anno successivo. Il Passito Riserva nasce da uve attaccate dalla muffa nobile in pianta, con mosti di almeno 400 g/l di zuccheri, ed esce dal 1° dicembre dell'anno successivo. Il legno è ammesso per tutte le tipologie, senza obblighi.

Nel bicchiere

Il Secco è giallo paglierino che vira al dorato con l'età, con un profumo leggero, un sorso asciutto e caldo e una lieve nota tannica, insolita per un bianco. Amabile e Dolce sono fruttati e morbidi. Il Passito va dal dorato all'ambrato ed è intenso e dolce; nella Riserva compaiono le note tipiche della muffa nobile. Ricorrono sentori vegetali di salvia e un frutto che ricorda l'albicocca.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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