Grottino di Roccanova
Denominazione di Origine Controllata
Grottino di Roccanova è una DOC della Basilicata, nota soprattutto per i vini rossi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Il nome richiama le grotte di Roccanova, tradizionalmente usate come cantine. Il rosso si basa sul Sangiovese, non sull'Aglianico.
Storia
Plinio il Vecchio ricorda un vino 'lagaritano' che il disciplinare collega a questa zona. Il catasto del 1753 mostra che quasi tutti i capifamiglia di Roccanova coltivavano vigne, e quello del 1816 conta oltre 200 grotte da vino a Roccanova e più di 300 a Sant'Arcangelo. La DOC è stata riconosciuta nel 2009.
Territorio
Colline di origine fluvio-lacustre nell'interno della provincia di Potenza, con un'altitudine media di circa 400 metri e punte oltre i 900. I suoli sono di medio impasto, ben aerati, e le vigne guardano soprattutto a sud e sud-est. Il clima è temperato, con estati molto secche e forti escursioni termiche.
In cantina
Le rese sono basse, al massimo 8 tonnellate per ettaro. Il Rosso deve affinare almeno 9 mesi e Bianco e Rosato almeno 5, contati dal 1° novembre della vendemmia. La Riserva richiede 36 mesi di affinamento in grotta.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino e nella Riserva tende al granato, con profumo intenso e persistente e sorso secco. Bianco e Rosato hanno profumi fruttati; il Rosato è fresco ed equilibrato. Nei vini affinati in legno si può avvertire una leggera nota legnosa.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.